otzi

Otzi è una lampada da terra che esprime un'estetica semplice e sincera. É realizzata con materiali essenziali e di uso comune: i listelli in legno sono normalmente impiegati per realizzare zoccolini o cornici ed il cavo tessile veniva adoperato tradizionalmente per i ferri da stiro. É un oggetto dalla natura grezza e primitiva, in cui le componenti strutturali e tecniche sono legate tra loro esclusivamente da nodi ed incastri; la forma si riduce al risultato della composizione delle singole parti, che si mostrano per quello che sono sfruttando le loro qualità fisiche.

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Otzi condivide il proprio nome con l'Uomo del Similaun, un reperto antropologico ritrovato il 19 settembre 1991 sulle Alpi Venoste e risalente ad un'epoca compresa tra il 3300 e il 3100 a.C. (età del rame), conservatosi grazie alle particolari condizioni climatiche del ghiacciaio. L’oggetto più significativo dell’equipaggiamento dell’Uomo venuto dal ghiaccio è senz’altro l’ascia, la cui lama è fissata ad una forcella in legno tramite stringhe di pelle annodate. Questo sistema realizzativo ha ispirato la metodologia di costruzione delle lampada.

Il progetto è stato concepito per poter essere distribuito con licenza aperta (Creative Commons -Attribution - Non-Commercial) e poter essere liberamente riprodotto da chiunque. Le parti in plastica possono essere realizzate con qualsiasi stampante 3d. Le parti in legno e il cavo elettrico sono di comune reperibilità ed il montaggio è accessibile a tutti, poiché non necessita l'impiego di particolari strumenti. Verranno messe a disposizione le istruzioni di montaggio e i file per la stampa delle parti plastiche.

La lampada è stata selezionata per essere esposta al Fuorisalone della Milano Design Week 2014 presso Design Library

DESCRIZIONE PRODOTTO

Struttura lampada: 4 listelli in legno lunghezza 2m

Parti elettriche: cavo con rivestimento tessile a doppio isolamento di sezione 2 X 0.75, interruttore e portalampada in plastica.

Corpo luminoso incluso: lampada alogena 40W attacco E27

designer:

davide randazzo

giovanni trabacchi - studiovert

 filippo losi 

photo: michele costa